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Il denim è ovunque.

Dopo la presentazione di questi giorni al PSI di Dusseldorf della nuova linea denim della B&C, ho notato che l'abbigliamento promozionale si sta allineando sempre più con le ultime tendenze moda. Infatti al Pitti di Firenze che si è appena chiuso citando la rivista "Grazia" le proposte uomo per il prossimo autunno vedono protagonista il "cotone denim per un riferimento che oscilla dal guardaroba della caccia a quello del workwear nobilitato".

I capi della nuova collezione sono ben 28, di cui 4 tshirt.

Il modello BCTMD72, di cui è disponibile la versione donna, ha un trattamento indaco che lo rende speciale, insieme alle cuciture laterali a giro per rafforzare l’effetto del trattamento cromatico, maniche risvoltate, cuciture a barra nascosta.Su un capo così originale anche la personalizzazione deve essere unica: dagli intagli in colori vernice, floccati, glitter, perforati, rigonfiati, a serigrafie con grafiche scratch o vintage.

BCTWD73 B&C tshirt donna editing women tintura indigoBCTMD72 B&C tshirt editing men tintura indigo

Perchè è importante la tendenza sempre più trendy dell'abbigliamento promozionale?
Sia che si intenda l'abbigliamento promozionale come omaggio che come divisa per lo staff, sia che si parli di tshirt o di grembiuli per un locale, il dettaglio del capo e anche della personalizzazione sono fondamentali. Sono il nostro biglietto da visita che comunica al cliente come siamo, come intendiamo presentarci, quanto conta per noi. Se dunque l'esperienza che vive il cliente non è in linea con le aspettative, l’azienda non avrà successo.

Ma cos’è che determina l’esperienza?
L'esperienza del cliente è la somma di tutto ciò che l’azienda non solo mostra, ma attivamente crea per i propri clienti, quante volte lo abbiamo ripetuto nei nostri interventi!

E' vero che i tempi sono difficili e ci può sembrare di "sprecare" risorse con un intervento sullo staff o con un omaggio inatteso. Ma se questo significa stupire positivamente il ns interlocutore, il ritorno sarà amplificato.

Ecco perché non puoi fare a meno di una strategia di “experience design”

I creatori di Roku , un dispositivo popolare che negli Stati Uniti permette di guardare film streaming utilizzando lo schermo della tv,  hanno scritto una una sola parola sulla parte anteriore del manuale d'uso : "Ciao!"

L' idea alla base di questo semplice augurio è che è umano , coinvolgente , e costruisce la fiducia con i consumatori , come se un amico è in procinto di guidarti attraverso la configurazione del dispositivo. Il tono colloquiale svela fin da subito agli utilizzatori che non dovranno scontrarsi con tecnicismi e complicate operazioni per installare il tutto. Infatti, le istruzioni sono molto semplici . Roku è una delle tante aziende che ha imparato il valore del “experience design”.

Che sia applicato al web o meno, si tratta di un concetto chiave che dovrebbe essere chiaro ad ogni azienda, grande o piccola che sia. Pensa a tutti i clienti che visitano il tuo negozio , che si trovano faccia a faccia con una commessa,  che accedono al tuo sito web da un dispositivo mobile , oppure che contattano il supporto tecnico: le loro interazioni con la tua azienda spesso determinano la scelta di proseguire con un primo (o un secondo!) acquisto.

Perché le aziende hanno bisogno di una strategia di experience design?

Il design non deve essere pensato come un optional che aggiunge un tocco di bellezza o eleganza. Ad ogni punto di contatto conun’impresa, un cliente o un potenziale cliente ha una buona o una cattiva esperienza . L'esperienza complessiva che si crea è il l’immagine che avrà del tuo marchio! Se dunque l'esperienza che vive il cliente non è in linea con le aspettative, l’azienda non avrà successo .

Ma cos’è che determina l’esperienza? E come creare un buon experience design?

L'esperienza del cliente è la somma di tutto ciò che l’azienda non solo mostra, ma attivamente crea per i propri clienti, e quindi quali emozioni suscita nei clienti stessi. E’ un vero e proprio valore aggiunto, ma è difficile da inquadrare in pochi tratti o poche azioni: è anche, semplicemente, quanto e come i  clienti attendono al telefono , è il ricordarsi del loro nome , è dar loro un’esperienza umana (basta con questo self-service dilagante!).

E’ facile comprendere come non possa esistere una strategia di experience design valida per tutti, ma ci sono alcune regole fondamentali. Senza un processo umano in cui l'empatia è fondamentale, senza conoscere davvero i bisogni del cliente, è difficile progettare un’esperienza.
Prendiamo una persona a caso ed offriamole un giro sulle montagne russe: se quella persona è un esperto pilota, potrebbe trovare il giro noioso . D'altra parte , se quella persona ha paura delle altezze, vivrà un'esperienza terrificante .

Bisogna tener conto del fatto che gli esseri umani sono complessi , non solo in funzione delle esigenze razionali o emotive . Dovrai capire come il tuo prodotto viene posizionato e quali leve muovere per assicurarsi che tocchino i tuoi clienti nel profondo.