RIVOLUZIONE GREEN: IL FUTURO DELLE AZIENDE ECOSOSTENIBILI SI TINGE DI VERDE

By marzo 23, 2013Gadget e regali

Go green sembra essere la nuova tendenza nel futuro delle aziende che si occupano della produzione di beni, ma non solo. Milioni di persone in tutto il mondo stanno avendo un risveglio ecologico e sono sempre più interessate ai temi della sostenibilità, della protezione del proprio ambiente e delle conseguenze della proprio comportamento consumistico sulle sorti del mondo. Così anche le aziende che vogliono stare al passo con i tempi, mantenere i propri standard di vendita e dare una rinfrescata verde alla propria immagine stanno portando avanti campagne pubblicitarie e innovazioni nella produzione che mirino all’ecosostenibilità.

Non solo, alcune aziende stanno anche promuovendo programmi interni per spingere i propri dipendenti a dare il buon esempio. Così oltre a rinnovare i macchinari di produzione, si cambiano i dispositivi tecnologici con modelli a bassa emissione di CO2, si ricicla la carta, si utilizzano mezzi ecologici per arrivare al lavoro e si seguono linee guida per limitare il dispendio energetico. In questo modo si riesce ad influenzare positivamente tutti i potenziali consumatori che desiderano dare una mano alla natura scegliendo prodotti biologici, non inquinanti, riciclati, attenti al consumo di risorse naturali e ad impatto limitato sull’ambiente.

E alle persone tutto questo piace, perché fare un acquisto consapevole, equosolidale ed ecologico ci fa sentire bene, in qualche modo in pace con il mondo. Infatti, secondo indagini di mercato, sono  molte le persone disposte a sborsare qualche centesimo in più per aiutare l’ambiente e proteggere la propria salute. E questo non può che essere un bene per le aziende che, per quanto ecologiche, puntano comunque alla vendita e al profitto, anche se tinteggiato di verde.

Le strategie per rendere ecologica un’azienda sono numerose anche se non tutte economiche, se si pensa ai costi da fronteggiare per trasformare i propri impianti di produzione, per ridurre gli sprechi energetici e ottimizzare le risorse, ma sul lungo periodo possono apporteranno grandi benefici economici in termini di risparmio e aumento della produttività. Tuttavia dietro al mero messaggio promozionale ci deve essere un reale cambiamento ecologico che sia tangibile e verificabile dai propri clienti, altrimenti il rischio è quello di suscitare scetticismo con il conseguente abbandono del marchio.

Una buona campagna di marketing però può fare la differenza, se supportata poi da fatti reali. Qualche esempio? Scegliere il verde per il proprio logo, promuovere e patrocinare iniziative green, associare il proprio brand ad istituzioni, organizzazioni e movimenti per la protezione ambientale, prendere a prestito volti credibili come testimonial,  utilizzare articoli aziendali ecologici, regalare ai propri clienti più affezionati gadget personalizzabili ad impronta eco. Ad esempio vanno forte i giardini tascabili, i kit formati da vaso, semenza e terriccio, articoli da ufficio in materiale riciclato e naturale. Sono oggetti economici, ma in grado di comunicare immediatamente la volontà dell’azienda di essere ecosostenibile e consapevole del proprio impatto sull’ambiente.

Tuttavia l’articolo promozionale in sé non è sufficiente per raggiungere il proprio scopo. La propria campagna ecologica deve operare su tutti i fronti e incoraggiare un ciclo produttivo e di distribuzione che coinvolga tutti i protagonisti, dal produttore di materie prime fino al consumatore finale. Può sembrare dispendioso, controproducente, difficile persino, ma alla luce dei fatti e delle nuove tendenze, la scelta go green apporta benefici non solo in termini economici, ma anche in termini di ritorno di immagine. Diventa quindi una scelta auspicabile non solo per i grandi marchi, ma soprattutto per le piccole e medie imprese, che sono il cuore della produzione mondiale. Ed è certamente la scelta più indicata per quelle aziende che ancora devono nascere, ma che opereranno nel futuro e che quindi devono incamminare il proprio percorso verso un ciclo di produzione che sappia sfruttare le innovazioni tecnologiche, strizzando l’occhio all’ambiente.

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